Strano andirivieni nella casa di un incensurato a Napoli dove i militari hanno scoperto 321 schede elettorali di cittadini che, stando alle prime risultanze investigative, avrebbero prima dovuto votare un candidato da loro designato e poi avrebbero ricevuto dai 30 ai 50 euro. Tre le persone arrestate dai carabinieri a Sant’Antimo (Napoli) tra cui due incensurati di 54 e 24 anni e un pluripregiudicato di 41. Adesso, su disposizione della Procura, i carabinieri stanno restituendo le 321 schede elettorali ai legittimi proprietari chiedendo anche spiegazione su quanto accaduto in modo da inchiodare i responsabili al gravissimo reato commesso.

Elezioni comunali, promessi dai 30 ai 50 euro

I militari, infatti, facendo irruzione nella casa dell’incensurato, hanno trovato 321 schede elettorali in ognuna delle quali era stato inserito persino un facsimile della scheda di voto con l’indicazione dei candidati che avrebbero dovuto scegliere. Nel comune, oggetto dello scandalo, sei sono i candidati sindaco in lizza. “Gli arresti delle ultime ore per compravendita di schede elettorali denotano un modo di fare vergognoso e criminale che nulla ha a che fare con la politica. Un modo di fare delinquenziale lontanissimo dalla mia idea di politica e di amministrazione della cosa pubblica” ha dichiarato il candidato sindaco di centrodestra a Sant’Antimo, Corrado Chiariello. 

Elezioni comunali, affluenza al 42% (ore 19)

Intanto l’affluenza delle elezioni comunali (ore 19) si attesta, in tutta Italia, al 42,35% così come riferisce il Viminale. In totale gli elettori sono oltre 9 milioni per un totale di 1.004 comuni al voto. Si vota dalle 7 alle 23.