I giochi sono fatti. Non ci saranno elezioni al secondo turno a Palermo dove Leoluca Orlando ha stravinto riconfermandosi sindaco del capoluogo siciliano con oltre il 40% delle preferenze. Il Movimento Cinque Stelle, invece, rimane fuori dai grandi ballottaggi e registra una vera e propria sconfitta.

Elezioni comunali, affluenza in calo

L’affluenza è stata del 60,07% degli aventi diritto, in calo rispetto alle precedenti tornate elettorali (dove aveva votato il 66,85%, ndr). Alta l’affluenza a Lecce, Frosinone, Rieti e Catanzaro dove le  percentuali si sono attestate circa al 70%. Risultati più bassi a Genova, Como e Parma.

Elezioni comunali, flop per il Movimento Cinque Stelle

Stando ai primi risultati, il Movimento Cinque Stelle sarebbe fuori dai grandi ballottaggi: da Genova a L’Aquila fino a Catanzaro. Un’esclusione che riporta i comuni al classico testa a testa, alla competizione tra centro-destra e centro-sinistra. Male destra e sinistra a Palermo dove i dati oscillano tra l’1% e il 3%: in questo caso il candidato grillino si è fermato al 16% dei voti.

Elezioni comunali, Pizzarotti in testa a Parma

A Catanzaro il secondo turno potrebbero giocarselo il sindaco uscente Sergio Abramo (centrodestra) e Vincenzo Antonio Ciconte (Pd). A Parma, invece, è in testa l’ex M5s Federico Pizzarotti, escluso dal partito dallo stesso Beppe Grillo, che adesso è in testa con il 37% delle preferenze.