Il premier Matteo Renzi, ospite a L’Arena di Massimo Giletti, fa il suo appello in vista delle elezioni europee: “Prima di essere del Pd, di FI, di M5S dobbiamo ricordarci di essere italiani”. Non tarda ad arrivare l’affondo su Beppe Grillo: “Mi sembra che Grillo viva questa esperienza come un grande spettacolo pensando che le persone siano il pubblico e sotto sotto se la rida sotto baffi pensando che qualcuno ci creda davvero. Il 25 maggio si vota tra due schieramenti: da un lato i gufi – che sperano che il Pil vada male – e dall’altra ci siamo noi, che siamo imperfetti, ma siamo dei ragazzi che hanno cercato di fare qualcosa in 80 giorni. Io poteri dirle da segretario del Pd che i 5 Stelle stanno facendo meno piazza e meno gente, e prenderanno meno voti. Votate chi vi pare ma non mandate in Europa i buffoni”.

Renzi torna poi sulla sua recente polemica con la CGIL: “Il Pd farà di tutto perché Italia abbia un futuro. Io non sto simpaticissimo ai sindacati ma dico che quando si tratta di creare o salvare posti di lavoro sono pronto a fare accordi con chiunque. Io sono il premier di un paese che ha bisogno di tornare a sperare. Ho fatto un giro per aziende come la Technogym che creano posti lavoro. Non è vero dunque che c’è solo crisi e disperazione” ha detto Renzi riferimento al suo tour in Emilia Romagna aggiungendo che “il sistema politico può smettere di rompere le scatole alle imprese e abbassare le tasse. Abbiamo già iniziato con l’Irap, una tassa antipatica”.

Infine si riparla del bonus Irpef: Sono 80 euro mensili, non sono una volta per le elezioni, sono mensili e per sempre. Sono la prima volta in cui Italia restituisce a cittadini ciò che hanno pagato. L’idea degli economisti sia che se dai 80 euro a chi guadagna 1000 euro, diventano per esempio uno zainetto per figli e tirano un po’ su i consumi”. Coperture? Li prendiamo dal taglio dei costi alla politica. Il 25 maggio, per esempio, i cittadini di 44 province non votano per province”. Renzi è convinto che la misura alzerà il PIL: “Il Pil ballerino è un indice del fatto che bisogna fare le riforme strutturali. La Germania non è forte per l’euro ma perché quando è arrivata l’Europa ha fatto le riforme che servivano. Se anche noi faremo questo tipo di riforme saremo credibili”.

Quello di oggi, 19 maggio 2014, sarà un lunedì-chiave per la campagna elettorale. Dopo un weekend segnato dalla sfida tra le piazze, la competizione elettorale si sposta in tv con Renzi, Grillo e Berlusconi tutti e tre in televisione. Il premier in prima serata sarà ospite di Corrado Formigli a ‘Piazzapulita’, su La7, mentre il leader di Forza Italia sceglie un terreno più morbido, su Rete4, dove sarà intervistato da Paolo Del Debbio, a Quinta Colonna. L’ex comico subentrerà invece in seconda serata, ospite da Bruno Vespa a ‘Porta a Porta’ in una puntata che andrà in onda in diretta alle 23.45 dopo che il M5S aveva chiesto di trasmettere la registrazione della puntata – che avviene nel pomeriggio – in streaming sul blog di Grillo. Una decisione, quella del leader più severo con i media tradizionali, che ha sorpreso ed è stata già anticipata da una coda polemica.