La promessa è durata solo due giorni. Silvio Berlusconi torna ad attaccare i giudici due giorni dopo le sue frasi ‘concilianti’: “Sono un uomo delle istituzioni e non posso che rispettare le decisioni della magistratura” aveva detto l’ex Cavaliere durante la presentazione delle liste di Forza Italia (QUI I DETTAGLI) per le prossime elezioni europee. Alla vigilia di Pasqua Berlusconi sferra il suo ennesimo affondo ai giudici in un’intervista al Tg5: “In questi 20 anni passati sono sempre stato candidato alle europee, questa volta sono stato colpito da un’ingiustizia enorme, una sentenza mostruosa, frode fiscale, io che sono il primo contribuente italiano. Ma ho assoluta fiducia che la corte dei diritti europei (alias la Corte Europea dei diritti dell’uomo, ndr) annullerà la sentenza”.

Parole battagliere da piena campagna elettorale perché tanto “al massimo fra un anno e mezzo si torna a votare”. Le stoccate sono anche per Matteo Renzi che resta “uno di sinistra”. Il premier viene criticato sulle coperture presentate per il Bonus Irpef sulle tasse: “Le hanno mantenute sulla casa, poi hanno aumentato l’imposizione sulle rendite finanziarie. La riduzione dell’Irap è diventata un fantasma sulla quale è impossibile fare i conti. Anche presentando i provvedimenti con brio e con le slide, non si riesce a evadere la ricetta sempiterna della sinistra: sempre più tasse”.

Per le prossime elezioni europee il leader del centro destra (foto by InfoPhoto) si dichiara ottimista: “Nella scheda ci sarà il nostro simbolo e anche il nome Berlusconi: questo garantisce ai moderati che io sono in campo. Pensiamo di ottenere un ottimo risultato e anche alle politiche pensiamo di avere una grande vittoria e una grande maggioranza in Parlamento, magari senza alleati, per eleggere un governo con ministri tutti appartenenti a Forza Italia. Dobbiamo riscrivere tutti i trattati europei firmati con la pistola alla tempia dello spread. L’Europa a trazione tedesca ha imposto una politica di rigore che ha portato solo crisi”.

Chi ha già scritto il futuro di Berlusconi, invece, è il Tribunale di sorveglianza di Milano che ne ha disposto l’affidamento ai servizi sociali da scontare in una residenza per anziani a Cesano Boscone: “Questo non mi ha fatto assolutamente dispiacere perché ho sempre cercato di aiutare chi ha bisogno”.

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