La campagna è per le elezioni europee. Ma Silvio Berlusconi, nel comizio serale del 22 maggio a Roma, all’Eur, guarda già alle prossime politiche (come del resto fanno tutti gli altri). Che lui vede molto più vicine del 2018: “Il voto europeo è un referendum su Renzi. E con questo andamento dell’economia si va a votare tra un anno. Se vince il M5S non regge il Governo“.

Il leader di Forza Italia è convinto che il suo partito tornerà presto a palazzo Chigi: “In questo caso, nel primo Consiglio dei ministri aboliremo l’Imu e aumenteremo le pensioni minime, portandole a mille euro“.

Un occhio alla concorrenza, per così dire, interna: “Mi rivolgo agli elettori moderati che sono come noi col centrodestra. Se pensate che non raggiungerete il 4% non buttate il vostro voto. I partiti che passeranno la soglia di poco manderanno pochi eletti in Europa che saranno completamente ininfluenti“.

La bordata contro il Partito democratico: “Forza Italia è l’unico voto utile per uscire dalla crisi. Questo Esecutivo, che dietro la faccia giovane di Renzi continua ad essere un Governo di sinistra e come primi provvedimenti alza le tasse, è fatto da dilettanti allo sbaraglio“.

l’attacco di Berlusconi (foto by InfoPhoto) al Movimento 5 stelle: “Grillo specula sul dolore delle persone che sono povere e disoccupate. I grillini in Europa finirebbero con lo strillare a vuoto come fanno in Italia“.

La ricetta per l’economia europea: “La banca centrale europea dovrebbe poter fare quello che hanno fatto altre banche centrali, come negli Usa e in Giappone. Dovrebbe immettere liquidità nell’economia, e con urgenza deve svalutare l’euro e riportarlo alla parità con il dollaro“.