Beppe Grillo ieri ha tenuto il suo comizio in vista delle elezioni europee, del prossimo 25 maggio, in uno piazza Santissima Annunziata a Firenze stracolma di gente, “I mezzi di informazione sono sempre più assatanati” ha dichiarato il leader del Movimento 5 Stelle, “Ora ci palleggiamo chi è più delinquente, o io o Berlusconi. Ma siamo in tre delinquenti. C’è anche una condanna dell’erario per il vostro ex sindaco”, ha detto riferendosi al segretario del Pd Matteo Renzi.

Dopo che sul palco il parlamentare Alessandro Di Battista, uno degli esponenti del M5S più famosi, ha preso in braso il suo leader, come fece Benigni con Berlinguer, Grillo ha aggiunto: “Il Movimento 5 Stelle è l’unico partito che porta avanti la questione morale di Berlinguer, siamo gli unici a portare avanti la sua eredità”. Sulle elezioni europee è sicuro l’ex comico: “Dicono che non è importante se vinciamo le elezioni o meno. Staremo a vedere se non vanno via se vinciamo le elezioni. Vinceremo straordinariamente le europee: non è il 30 o il 40%: è il 100%”. Poi l’attacco al suo concorrente per la leadership nel paese, il Pd: “Dopo Berlinguer non c’è più nulla, nel Pd non sono figli di operai ma di massoni”.

Sul paese Grillo (IERI LA MINACCIA DI PROCESSARE TUTTI)  ha detto: “Dobbiamo rifare questo Paese dalle fondamenta, dobbiamo ripensare la cultura e l’economia, non perché siamo megalomani ma perché siamo obbligati a farlo”.

Sui temi europei Beppe Grillo ha dichiarato guerra al fiscal compact: “Sia i governi di centro destra che di centro sinistra avevano promesso che non avrebbero messo ‘il cappio al collo dell’Italia’, firmando il patto europeo, e poi hanno finito per firmarlo, svendendo il nostro Paese alla politica europea. Il fiscal compact non si discute, si straccia davanti alla Merkel”, ha precisato Grillo che sul debito pubblico ha aggiunto, “Se falliamo noi, fallisce l’Europa. Gran parte del nostro debito è in mano alle banche tedesche. Le nostre banche non prestano soldi alle famiglie e alle imprese perché devono recuperare soldi per restituire alla Bce i prestiti presi dalle banche francesi e tedesche. Siamo con tutti i parametri sotto, cosa dobbiamo ancora aspettare? Apriremo il Parlamento europeo così come abbiamo aperto quello italiano, lo faremo funzionare, e faremo un referendum per decidere se uscire o no dall’euro” una risposta anche a Schulz, presidente del Parlamento europeo e candidato del PSE a presiedere la Commissione EU, che aveva parlato del movimento come di un ‘venticello’. “Altro che venticello, vi sposteremo tutti. Il 25 non c’è da scegliere, siamo all’89%, ci manca un 11% da convincere. Non scegliamo un partito, scegliamo o noi o loro. Vinciamo noi”.

Infine l’attacco ai media e una ‘preghiera’ a Papa Francesco: “L’informazione è la prima responsabile del disastro di questo Paese. Vespa non è pagato con un contratto da giornalista. È un pacchetto, il pacchetto così alla Bbc non te lo fanno fare”, su Hitler, “Mi danno del cattivo, state attenti che arriva Grillo, è cattivo, è Hitler, e io ho detto che sono oltre Hitler, sono charlie Chaplin!” infine sul Papa: “Noi siamo francescani, le nostre parole sono solidarietà, aiutare chi è rimasto indietro, dovrebbe esserci Bergoglio qui sotto”.