E’ il suo momento e lo sfrutta in pieno. Matteo Renzi, forte del trionfo del Partito democratico alle elezioni europee 2014, non intende rallentare. Così, dopo la lunga conferenza stampa pomeridiana, nella serata del 26 maggio è apparso anche sugli schermi della Rai nella trasmissione di Bruno Vespa, Porta a porta.

Qui il presidente del Consiglio (foto by InfoPhoto) ha indossato i panni del riformatore europeo: “E’ come se con questo risultato dicessimo che l’Italia c’è e vuole contare in Europa. Questo voto mi inorgoglisce e mi responsabilizza“. Il leader del Pd è entrato nello specifico: “Credo che all’Europa sia arrivato forte e chiaro il messaggio che così non va bene. Quest’Europa non ha convinto. Anche chi ha votato il Pd in Italia vuole il cambiamento, non solo gli euroscettici“.

In che modo si può cambiare la politica dell’Ue? “Se l’Europa cambierà le sue politiche di rigore e si aprirà alla crescita potremo fare un’operazione keynesiana straordinaria in cinque anni: si tratta di più di 150 miliardi di euro“.

E il ruolo dell’Italia? “L’Italia per guidare il cambiamento deve essere credibile: mi piace pensare che non sia più a rimorchio, che non sia vista come il problema, che sia interlocutrice. Dobbiamo portare l’Italia a guidare quello che avverrà e per farlo il nostro Paese deve portare avanti le proprie riforme strutturali“.