La vera campagna elettorale è aperta da mesi, ma a livello ufficiale il Partito democratico ha cominciato il 12 aprile la battaglia per le elezioni europee 2014. Lo ha fatto con il suo segretario, Matteo Renzi. Dal palco del Palaolimpico di Torino il presidente del Consiglio ha usato i toni da grande comunicatore che ormai usa con maestria berlusconiana. Il bersaglio grosso è comunque Beppe Grillo: “Non dobbiamo fare campagna elettorale andando ogni giorno dietro ai post di Grillo. Lasciamolo fare. Dovevano cambiare il Palazzo, ma il Palazzo ha cambiato loro. Noi non andremo dietro ai profeti dell’insulto. Lasciamo Grillo nel suo brodo“.

Renzi (foto by InfoPhoto) non ha ovviamente dimenticato la destra. Riprendendo le parole di Sergio Chiamparino, candidato del Pd alle contestuali elezioni regionali del Piemonte, il segretario ha detto: “La sinistra che non cambia non è sinistra diventa destra, perde la dignità di essere sul fronte del progressismo. E noi andiamo in Europa per cambiarla“.

E si lancia in una promessa: “Quest’anno non ce la facciamo, ma il 2015 sarà l’anno in cui interverremo sulle pensioni sotto i mille euro“.