“Noi arriveremo sicuramente primi. In termini assoluti, il Pd prenderà più voti rispetto alle ultime politiche e il M5S meno. Se prendiamo il 31 o il 35% non fa molta differenza. Anche se non credo di arrivare alla cifra di Veltroni. Ma magari sì, chi lo sa?”, è fiducioso Matteo Renzi in vista delle elezioni europee del prossimo 25 maggio.

Il premier ha scritto anche una lettera ai militanti del Partito Democratico pubblicata sul sito del partito, “Siamo alla stretta decisiva. I dati delle ultime ore sono straordinariamente incoraggianti. I sondaggi sono ottimi, le piazze piene di speranza, il clima decisamente positivo”

Il segretario del Pd ha anche detto sulle lezioni europee: “Abbiamo la possibilità di rappresentare la prima delegazione dentro il gruppo del centrosinistra europeo e questo consentirebbe di dare autorevolezza all’italia per cambiare verso anche alle politiche europee”, in serata a Otto e mezzo, il premier ha aggiunto, “O noi cambiamo la politica europea o i posti di lavoro ce li scordiamo. E’ prioritario avere la possibilità di spendere i soldi del patto di stabilità”.

Nella lettera ai militanti Renzi ha chiesto ai suoi di convincere gli indecisi, “Uno di quelli che vorrebbe astenersi, uno di quelli che magari è deluso dalle promesse non mantenute di Beppe Grillo o impaurito dai toni di questi ultimi giorni, uno di quelli che in passato stava con Berlusconi e ora non ci crede più, uno di quelli che era deluso dalla sinistra e ha visto nelle misure del governo segni concreti di giustizia sociale che da tempo non si vedevano. Una sola persona. Uno per uno riprendiamoci la speranza, contro gli insulti di chi scommette per il fallimento dell’Italia. Uno per uno riprendiamoci la fiducia”.

Sugli sfidanti, Grillo e Berlusconi, Renzi ha detto: “Avete visto la vicenda degli 80 euro? Grillo e Berlusconi, che giocano a essere due persone diverse, due storie diverse, in realtà sono due facce della stessa medaglia perché hanno avuto la stessa reazione sugli 80 euro. Io ho detto ’80 euro è un primo passo’. Loro hanno detto ‘è una mancia elettorale’ perché forse gli ipermilionari non hanno idea di che cosa significhi un mutuo, comprare uno zainetto, pagare una bolletta. Io preferisco chi costruisce”.

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