Il Partito democratico dovrebbe raccogliere il maggior numero dei voti di chi esprimerà una preferenza, ma il vero primo partito sarà l’astensionismo. E’ quanto emerge da un sondaggio pubblicato dal Corriere della sera sulle intenzioni di voto per le prossime elezioni europee, programmate per il 25 maggio.

Non è una novità. Già nel 2009 la percentuale di votanti per il rinnovo del Parlamento europeo di Strasburgo (foto by InfoPhoto) era risultata bassina, per gli standard italiani: 65%. Che fu tuttavia un’affluenza straordinaria, se paragonata a quella continentale: 43%. Va ricordato che quell’anno, così come sarà nel 2014, in Italia ci furono anche elezioni amministrative in migliaia di comuni; per tale motivo, e solo per quello, la partecipazione è stata da noi più alta che nel resto dell’Europa.

Per quanto riguarda invece chi vota, da sempre l’elezione europea è stata interpretata come un test per valutare l’operato nazionale delle forze politiche. L’attrattiva dell’Unione europea, con queste regole e di questi tempi, ha chances vicine allo zero.

Il sondaggio del quotidiano milanese per il voto del 25 maggio vede il Partito democratico al 33,3%, il Movimento 5 stelle al 21,2% e Forza Italia (con La Destra) al 21,1%. Il Nuovo centrodestra, in coalizione con Udc e Popolari, raggiunge il 5,7%; la Lega Nord il 5,3%. Sono queste le uniche forze che vincerebbero seggi a Strasburgo (oltre alla Svp). L’astensionismo invece, includendo non voto e voti non validi, raggiungerebbe il 39,1%.