Mancano poco più di due settimane al 25 maggio, unica giornata in cui, dalle 7 alle 23, si terranno le elezioni europee 2014 in Italia, le quali in più di quattromila comuni saranno anche accorpate alle elezioni amministrative. Chi deciderà di recarsi a votare avrà, come sempre, l’imbarazzo della scelta. Per la corsa al Parlamento europeo di Strasburgo sono stati ammessi 67 simboli elettorali, corrispondenti ad altrettanti partiti, movimenti o qualunque altra qualifica vada di moda oggi.

La frammentazione politica è ben lontana dall’essere indice di democrazia, tutt’altro: delinea una preoccupante disgregazione sociale. Ma proprio perché siamo in democrazia, chiunque ha il diritto a partecipare, anche i più sconclusionati, anche chi non rappresenta altro che se stesso o al massimo i parenti. Tuttavia gli elettori hanno il diritto di avere in Parlamento partiti con una forza minima per combinare qualcosa. Ben venga quindi la soglia di sbarramento, sebbene il 4% sia ancora poco.

Per questo motivo, volendo elencare i candidati, sarebbe improponibile e poco logico includerli veramente tutti. Per esercitare tale funzione ci sono i manifesti elettorali affissi in tutti i comuni (foto by InfoPhoto) e le attività di propaganda delle singole liste. In questo post ci limitiamo ad includere gli elenchi di candidati delle 8 liste che hanno una possibilità, più o meno elevata, almeno di tentare il superamento del 4% di soglia d’ingresso. Ricordiamoci che i “posti” in ballo, cioè i seggi, sono solo 73. Una stima basata sui risultati del 2009 indica che, per vincere un seggio, mediamente sono necessari poco più di 425.000 voti. Ecco quindi qui sotto gli elenchi.

PARTITO DEMOCRATICO

FORZA ITALIA

MOVIMENTO 5 STELLE

LEGA NORD

NUOVO CENTRODESTRA – UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEMOCRATICI DI CENTRO

FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE

SCELTA EUROPEA

L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS