Era già apparso chiaramente dopo il primo turno; tuttavia i ballottaggi hanno disegnato uno scenario ancora più nero per François Hollande e la sua sinistra. Il partito al potere in Francia da due anni ha perso nelle elezioni amministrative ben 155 città tra quelle oltre i 9mila abitanti. La Gauche è riuscita a tenere solo Parigi, dove Anne Hidalgo è diventata la prima donna a conquistare la poltrona di sindaco della capitale, battendo Nathalie Kosciusko-Morizet dell’Ump. Simbolica la sconfitta dei socialisti a Limoges, città nelle loro mani dal 1912.

E’ un sonoro schiaffone da parte dei francesi alla politica di Hollande (foto by InfoPhoto). Non solo il presidente ha indirettamente tenuto lontano dai seggi un’elevata percentuale di votanti (38,5% di astensioni); ma chi è andato a votare ha scelto l’altra parte. Il partito di centrodestra Ump (Union pour un mouvement populaire, Unione per un movimento popolare) torna ad essere il primo partito, con il 45,91% dei voti a livello nazionale, contro il 40,57% dei socialisti di Hollande. Si conferma infine l’ascesa dell’estrema destra. Il Front National di Marie Le Pen è quindi il terzo partito della Francia, avendo preso il 6,84% dei voti e conquistato 13 comuni.

Da più parti ora si chiede un rimpasto del Governo. Torna in auge Segolene Royal, ex compagna di Hollande e madre dei suoi quattro figli; molti osservatori la vedono prossima ad entrare nell’Esecutivo.