Il Front national è l’indiscutibile vincitore delle elezioni regionali francesi. Con il 29,1% dei voti è diventato il primo partito francese, davanti all’alleanza Les Républicains-UDI (27,1%) ed al partito socialista (22,6%), ed è in testa in sei regioni sulle tredici chiamate a votare. E con ogni probabilità vincerà in almeno due di questi territori.

Dal 2012 ad ogni elezione il Front National (FN)aumenta i suoi suffragi: alle presidenziali del 2012 aveva ottenuto il 17,9% dei voti, diventati il 24,86% alle Europee del 2014, ed al 25,24% al primo turno delle elezioni dipartimentali 2015. La crescita del Front National è ancora più vertiginosa se si confronta il suo score alle precedenti elezioni regionali. Nel 2010 l’FN aveva raccolto l’11,42% dei voti. Solo in cinque anni, il partito di Marine Le Pen ha quasi triplicato il suo score.

Scendendo ai risultati delle singole regioni, l’FN ha raccolto il 41% nella regione Nord-Pas de Calais-Piccardia con Marine Le Pen ed il 40,9% in Provenza-Alpi-Costa Azzurra con la nipote della leader del partito Marion. In queste due regioni, il partito socialista ha ritirato i suoi candidati per cercare di impedire la loro elezione al secondo turno.

Dietro le due leader del partito va segnalato il risultato di Florian Philippot in Alsazia-Lorena-Champagne-Ardenna (35%), e Sophie Montel in Borgogna-Franche-Cometé (32,1%). Dopo le stragi di Parigi del 13 novembre, la Francia si affida all’estrema destra. Il grande sconfitto del primo turno sembra essere soprattutto Nicolas Sarkozy. Questo il suo commento ai risultati: “Il risultato delle regionali dimostra che i francesi sono esasperati, che la Francia ha troppo indietreggiato e lo ha fatto soprattutto in questi ultimi quattro anni. E chiedono che non arretri più“. L’ex-presidente francese ha rifiutato qualsiasi alleanza con i socialisti. Sarkozy ha concluso dicendo “Noi comprendiamo l’inquietudine di chi ha votato il Front National, ma c’è il rischio che si creino le condizioni di un disordine pericoloso nelle loro regioni e nel nostro paese“.