Nuova debacle della Cdu di Angela Merkel durante l’ultima tornata delle elezioni in Germania, questa volta a Berlino. Nella giornata di ieri, infatti, i cittadini della capitale sembrano aver voltato definitivamente le spalle alle cancelliera.

Gli exit poll delineano infatti una situazione che mostra la grave crisi dei due partiti della Grande Coalizione, ovvero i socialdemocratici della Spd e i democratici cristiani della premier.

Questi ultimi hanno fatto registrare il loro peggior risultato di sempre a Berlino, che è scesa al 17,6% delle preferenze, dunque con il 5,7% in meno rispetto a cinque anni fa.

Anche la Spd è uscita ridimensionata, per quanto con ogni probabilità il sindaco Michael Mueller resterà al proprio posto: sono 6,7 i punti che sono stati persi dai socialdemocratici, che hanno fatto segnare un consenso pari al 21,6%, (nel 2011 si arrivò al 28,3%).

I Verdi incalzano la Cdu, arrivando al 16,5%, la Linke ha chiuso al 15,5%, i liberali della Fdp hanno raggiunto il 6,5%, mentre il partito dei Pirati si è fermato all’1-2%.

Preoccupa poi il forte consenso che sta raccogliendo Afd (Alternative fuer Deutschland), partito di ultradestra populista, che si è portato all’11,5%, arrivando così a entrare per la decima vota in un Parlamento regionale tedesco.

Si riconferma dunque quanto visto due settimane fa alle elezioni tenutesi in Meclemburgo – Pomerania, con un’estrema frammentazione nelle seconde linee, indispensabili per una futura coalizione, nella quale dovrebbe essere estromessa la Cdu. Quest’ultima ha fatto inoltre segnare per la quinta volta consecutiva un calo delle preferenze per quanto riguarda le elezioni regionali, nonché la conclusione della storica alleanza Cdu – Spd.

A quanto sembra Angela Merkel oggi ha dovuto accettare un cambio di programma, vista la situazione critica: il viaggio per New York, dove dovrebbe partecipare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, è stato infatti ritardato per consentirle di presentarsi davanti ai vertici del partito.