Il parlamento non è ancora riuscito ad eleggere i due giudici della Corte costituzionale. Dopo nove votazioni, non si è infatti riuscito a raggiungere un accordo tra le parti politiche, dato che per l’elezione occorre una maggioranza di tre quinti dei componenti delle Camere (570 voti), dopo il terzo scrutinio. Accordo che è invece stato raggiunto per un’altra elezione, quella di Antonio Leone al Consiglio superiore della magistratura.

Se Forza Italia non è riuscita a restare compatta sui possibili candidati Antonio Catricalà e Luciano Violante, e se i Presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, sollecitano per trovare un accordo e lasciar così spazio per questioni più importanti da dibattere e deliberare, la conferenza dei capogruppo, che si è riunita dopo la votazione, ha chiesto di poter posticipare il voto.Per questo motivo la prossima seduta è stata convocata per lunedì 15 settembre, sperando che sia la volta buona.

Luciano Violante resta il più votato, con 468 voti e i suoi consensi salgono. Aumentano anche i voti per Antonio Catricalà: ieri è arrivato a quota 368, mentre il giorno prima si era fermato a 64. 120 i voti per Donato Bruno di Forza Italia.

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