Una delle telenovele più noiose e deprimenti, questa per l’elezione dei giudici della Consulta. Nemmeno nella votazione del 15 settembre i due candidati dei partiti maggiori hanno raggiunto la soglia minima di votanti per essere eletti. Luciano Violante (Partito democratico) ha ricevuto 530 voti, Donato Bruno (Forza Italia) 529. Per poter essere eletti, i due candidati a giudici della Corte costituzionale devono ricevere i voti di almeno tre quinti dei parlamentari, quindi 570 su 950 (630 deputati, 315 senatori eletti, 5 senatori a vita).

Allora Laura Boldrini e Pietro Grasso, sempre più depressi, ci riprovano oggi. Il Parlamento si riunirà nuovamente a Montecitorio in seduta comune il 16 settembre alle 18, dopo la conclusione del discorso di Matteo Renzi sui suoi mille giorni. I capigruppo di Forza Italia e Partito democratico hanno fatto sapere che insisteranno sugli stessi nomi.

Nella seduta di ieri non si sono presentati al voto 107 parlamentari, di cui 10 nel Pd, 16 in Forza Italia e 9 nel Nuovo centrodestra. Assenti la maggior parte dei parlamentari del Movimento 5 stelle. Si votava anche per tre componenti del Consiglio superiore della magistratura. Sono stati eletti Elisabetta Alberti Casellati, Teresa Bene e Renato Balduzzi.

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