E’ un Silvio Berlusconi a tutto campo quello che si siede nei ‘suoi’ studi di Canale 5 e risponde alle domande dei giornalisti. Durante la trasmissione “Italia Domanda”, il Cavaliere ha attaccato, come di consueto, Mario Monti che “ha agito con maggiori poteri di quello fascista usando il decreto legge anche per cose ordinarie”. Il Cav rifila una ‘stoccata’ anche a Fini, il capro espiatorio della caduta del suo governo, parlando di un “suicidio politico (dell’ex Presidente della Camera) dietro la promessa di diventare premier di una maggioranza di centrosinistra”.

L’ex premier (foto by InfoPhoto) ha parlato della candidatura di Marcello Dell’Utri e della presenza di condannati nelle liste del Pdl: “Temo che dovremo chiedere un grande sacrificio perchè una sua candidatura porterebbe su di noi critiche di chi, come la sinistra, profitterebbe di queste presenze”. Il giorno stesso in cui il procuratore generale della Corte d’Appello di Palermo Luigi Patronaggio ha chiesto la conferma della condanna a 7 anni per il senatore affermando: “Caduto Craxi, la mafia pose le sue attenzioni su Forza Italia”. Affermazioni che il Cav ritiene “criminali e lontanissime dalla verità”.

Il leader del Pdl ha, infine, preso posizione sulla situazione nel Mali: “In questo momento mi asterrei da qualunque intervento. L’Italia ha già dato nei Balcani, in Iraq, Afghanistan. Questa particolare azione non ci vede in alcun modo coinvolti e la Francia ha tutte le disponibilità necessarie”. Posizione che contrasta con quella di Bersani, favorevole a un coinvolgimento delle truppe italiane nel conflitto.

In un’intervista a Rai Parlamento, in onda questa sera su Rai3, Berlusconi afferma di stare lavorando a un nuovo contratto con gli italiani che “conterrà molte misure: abolizione del finanziamento pubblico e dimezzamento dei parlamentari, trasformazione della Banca Centrale Europea, introduzione dei costi standard nella Pubblica Amministrazione”. Il Cav auspica un’intesa tra Pd e Lista Monti: “E’ naturale perche’ il premier non ha possibilità di incidere se non appoggiandosi alla sinistra. L’astensionismo è ancora elevato ma non risolve i problemi. Gli italiani votino i grandi partiti”.