Non poteva mancare Silvio Berlusconi nel turbine della battaglia che ha spostato la guerra elettorale sul terreno dello scandalo del Monte dei Paschi di Siena.

In precedenza, Pier Luigi Bersani oggi ha ammonito che sbranerà chiunque da destra accusi direttamente il Pd di scorrettezza nella vicenda (scatenando anche il social network Twitter). Mario Monti ha affermato in mattinata a Radio anch’io che il Pd c’entra nella faccenda “Perché ha sempre avuto grande influenza sulla banca attraverso la sua fondazione e il rapporto storico con il territorio cultura e finanziario senese”. Poi in serata, su La7, da Gad Lerner, ha corretto il tiro: “Non ho additato colpevoli. D’ora in poi non citerò più nessuno”.

E quindi il Cavaliere, al Tg1: “Su questa vicenda Monti e Bersani si sono già detti di tutto e di più. Noto che nelle regioni rosse la sinistra controlla vaste parti dell’economia, dalle cooperative alle banche. Il Monte dei Paschi è la terza banca italiana; ha 6 milioni di clienti, 30mila dipendenti. Si tratta di trovare soluzioni concrete per mettere la banca e i risparmiatori al riparo da ogni rischio. Le colpe, se ci sono, le vedremo dopo. Ma è chiaro a tutti che se la sinistra non è in grado di gestire una banca, non può certo governare il Paese“.

Berlusconi (foto by InfoPhoto) è poi tornato sulle tasse: “L’Imu è il segno evidente della insipienza e dell’inadeguatezza di Monti e dei suoi ministri tecnici, che non hanno saputo neppure intravedere le gravi conseguenze della loro decisione sull’Imu. Noi invertiremo completamente la rotta, abrogando l’Imu e riorganizzando la macchina dello Stato che ci costa oltre 800 miliardi all’anno”.