Partita a tennis: servizio Berlusconi, prima palla insidiosa, alla McEnroe; Monti gli risponde tra le gambe, come faceva Borg, e lo ricaccia indietro. Il Cavaliere non riesce a piazzare la volée, il Professore non è in grado di perforarlo con il passante. E lo scambio continua, asfissiante.

Berlusconi attacca Monti pesantemente, Monti replica sottile e velenoso; Silvio bastona, Mario punge. Ma il gioco resta sempre uguale. Alla lunga annoia.

Questa mattina il capo dimissionario del Governo ha mandato a dire (a Radio 1) all’ex capo del Governo di essere serio e adulto, invece di parlare di complotti europei ai suoi danni.

Oggi pomeriggio l’ex presidente del Consiglio (a Sky Tg24) ha detto dell’attuale presidente del Consiglio: “Monti non ha più credibilità. Era stato messo a guida di un governo tecnico con una promessa. Aveva detto che non avrebbe approfittato della promozione, lo aveva promesso a tutti gli italiani e ora ce lo troviamo lì come leader di una coalizione con compagni di viaggio che ti raccomando”.

Silvio Berlusconi (foto by InfoPhoto) ha poi ribadito che il suo vero avversario è il Pd di Pier Luigi Bersani, o meglio “Quel partito che viene dall’ideologia comunista che ha cambiato nome ma che si presenta con radici approfondite in quella idea e che ha Bersani come rappresentante”.

Sulle liste composte da chi non fa politica di mestiere: “Il nostro primo patto che chiediamo di sottoscrivere a chi si candida è non restare in carica per più di due legislature; il secondo è impegnarsi per una legge che dimezzi gli stipendi dei parlamentari; il terzo, impegnarsi per dimezzare il numero dei parlamentari“.

Fiorito e la Minetti? “Fiorito è uno di quelli che fanno politica come mestiere. Questi bisogna lasciarli a casa. Nicole Minetti mi fu presentata da don Verzé, laureata a pieni voti. La mandammo alla sede del partito di Milano e 5 scrutatori su 5 dissero di sì alla candidatura. In Italia non è possibile fare politica se si è belle. E’ meglio somigliare ad altre. E’ stata travolta da un’onda più grande di lei”.