Il fine settimana politico ha visto i due principali schieramenti cercare il bagno di folla di fronte a platee amiche. Prima lo spettacolo di Firenze in cui il Pd ha voluto accentuare fin troppo platealmente il fatto che Matteo Renzi è al fianco di Pier Luigi Bersani in questa campagna elettorale, e non contro. Che siano preoccupati dai sondaggi che vedono la coalizione di centrodestra recuperare un po’ troppo per i loro gusti? Che lo scandalo del Monte dei Paschi stia incidendo negativamente più di quanto pensassero?

E poi dall’altra parte c’è Silvio Berlusconi che fa magie. Parlando ai sostenitori del Pdl questa mattina al centro congressi di Milano, nella vecchia Fiera, non solo ha ribadito che toglierà l’Imu, ma ha addirittura promesso che restituirà agli italiani l’importo versato nel 2012 per la prima casa; lo farà in contanti, attraverso gli uffici postali, o con accrediti sui conti correnti. Come troverà i soldi? Intende definire un accordo con la Svizzera per tassare le attività finanziarie lì detenute da cittadini italiani. Il Cavaliere (foto by InfoPhoto) assicura un gettito una tantum di almeno 25 miliardi, seguito da un flusso di 5 miliardi all’anno. E ha confermato la strategia di riduzione del 2% all’anno delle spese dello Stato. E poi: “Via l’Irap, l’imposta rapina sulle imprese, odiata soprattutto dalle piccole imprese, che la devono pagare anche se non producono utili. Niente aumento dell’Iva e, soprattutto, nessuna patrimoniale”.

Risposte obbligate per gli avversari. Bersani: “Non si può promettere adesso i miracoli quando per dieci anni si ha avuto la possibilità di farlo e non si è fatto”. Mario Monti: “E’ magnifico, Berlusconi ha governato per tanti anni e non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte. Ci prova per la quarta volta. Gli italiani hanno buona memoria”.