Doveva essere una conferenza stampa di tutt’altro genere, per parlare del Milan dopo il recente trionfo con il Barcellona in Champions League e in attesa del derby di questa sera con l’Inter. Ma Silvio Berlusconi (foto by Infophoto) non si è fatto sfuggire la ghiotta occasione di tanti microfoni a disposizione e ne ha approfittato per dire la sua. Rompendo il silenzio elettorale previsto il giorno prima dell’apertura delle urne. ”Da noi la magistratura è una mafia più pericolosa della mafia siciliana, e lo dico sapendo di dire una cosa grossa”, ha detto il Cavaliere, che come ultimo bersaglio aveva scelto il movimentista Grillo.

Prima ha parlato della squadra, seduto accanto al suo allenatore, Massimiliano Allegri. Poi si è lasciato andare contro quello che da anni ormai considera il suo nemico numero uno, la magistratura. Un attacco finito subito su tutti i giornali perché lanciato nel giorno in cui, per legge, è vietato ai candidati di far campagna elettorale. Non ho violato nessuna regola, dirà poi in serata il Cavaliere. Che, nel giorno del silenzio, ne ha avuto anche per l’Europa. ”In Europa – ha detto – han messo in giro la storia che io ero irriso perché qui in Italia mi hanno fatto un attacco con il Bunga Bunga che è un’operazione di mistificazione e diffamazione che non si regge su nulla”. Inevitabili gli attacchi da tutte le altre forze politiche, spesso nel mirino del leader Pdl.