La contesa politica prosegue. Anzi, non si ferma più. Perché se è vero che manca ancora circa un mese al voto, i contendenti se le suonano di santa ragione. Ora è Pier Luigi Bersani (foto by InfoPhoto) a lanciare l’allarme sui conti: “I tecnici ci lasciano un buco da 10 miliardi”. Ma Mario Monti non ci sta e rilancia: “Gli italiani sono vittime delle promesse elettorali”.

Il leader del Partito Democratico fa un progetto e si espone. Detta i piani del suo movimento per i primi 100 giorni di futuro Governo: possibile una manovra correttiva, ma non solo: “Certo è che se continua così è molto probabile che la manovra in primavera sarà necessaria – le parole di Bersani – questi ci lasciano un buco di miliardi di euro da coprire”.

Non ci sta Mario Monti, che da Davos rilancia: “Gli Italiani, e i giovani in particolare, sono stati vittime di promesse elettorali che spesso hanno aggravato la crisi. Vittime di governi che spesso non sono stati abbastanza forti contro l’evasione fiscale, la corruzione, gli interessi particolari, le manipolazioni del mercato finanziario”.

Poi conclude: “La mia è una agenda ambiziosa – precisa – ma tutti abbiamo una responsabilità sociale e ho deciso di presentarmi alle elezioni perché lo devo agli italiani ed in particolare a quelli più fragili”.