In periodo di campagna elettorale un’ospitata televisiva non si nega a nessuno. Ma c’è anche chi questa linea non la segue: Beppe Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle, ha detto no alla prevista ospitata a Sky: “No ai salotti tv, politica in piazza”. Un’idea, non condivisa dal resto dei contendenti politici. E scatta la polemica

Grillo, dal proprio blog, chiama all’adunata in Piazza San Giovanni a Roma il 22 febbraio: “Il MoVimento 5 Stelle è un movimento senza – scrive Grillo- Senza contributi pubblici. Senza sedi. Senza strutture. Senza giornali. Senza televisioni. Senza candidati pregiudicati. Senza candidati presenti in passato in Parlamento. Senza faccioni civetta presentati come capilista in tutta Italia. Senza compromessi”. Forfait confermato anche da Sky: “Beppe Grillo si è tirato indietro. Nonostante l’impegno preso e dopo aver annunciato in diverse occasioni, anche via twitter, il suo ritorno in tv per domenica 17 febbraio su Sky TG24, i leader del Movimento 5 Stelle fa sapere, senza alcun motivo evidente, che si sottrarrà all’intervista”.

La replica di Grillo: “Ci sono due modi di fare campagna elettorale: il primo, serviti e riveriti nei salotti tv, magari con trasmissioni cucite addosso – scrive – noi preferiamo il secondo: nelle piazze, tra la gente. Perchè la politica è delle persone”. Ironico il segretario del Pd Pierluigi Bersani: “Grillo non va in tv perché là qualche domandina devono fartela – dice, e poi ipotizza a qualche quesito – tu a Bologna come hai osato fare cenno a Berlinguer e poi a Roma stringere le mani a Casa Pound?», oppure «per noi un figlio di immigrati nati qui è italiano. Tu dici di no, perchè? Altro che non ci sono destra e sinistra”. Conclude Grillo: “Ci stanno sottovalutando, ma alla fine anche senza tv i nostri sacrifici saranno premiati”.

Infine Mario Monti lancia un appello a Bersani e Berlusconi: un confronto televisivo a tre, dove la gente possa vedere assieme i principali candidati politici e farsi un’idea più chiara. O forse, come sosterrebbe Grillo, complicarsi ancora di più la vita.