Abbiamo scherzato. Neanche abbiamo cominciato, che già stiamo sbaraccando. Ingovernabilità. E’ questa la parola che gira da qualche ora. E fa talmente rumore che Berlusconi e Bersani stanno davvero pensando di accordarsi per mettere in piedi un bel Governissimo dal (becero) sapore tutto italiano.

Però una considerazione la voglio fare: ha vinto internet. Mi interessa poco parlare di Grillo e della sua incredibile ascesa. Voglio parlare di internet, del mezzo che ha permesso ad un (ex?) comico di conquistare tante persone. Tantissime.

Ricordo ancora quando Grillo cominciò a parlare attraverso il suo blog. Ricordo i primi video su YouTube, il dominio Twitter dei suoi primi anni. La politica italiana, i potenti del nostro BelPaese, lo snobbavano. “E’ una moda del momento…” dicevano. “Internet è poca cosa…” affermavano. Alla fine abbiamo visto come è andata a finire.

Ripeto: non mi interessa parlare dei risultati di queste surreali elezioni. Ma resta nei miei occhi la forza di uno strumento che ha portato gente come me (come te che stai leggendo…) in Parlamento. Hanno usato internet nel modo corretto e hanno ottenuto dei risultati. Gli altri si sono buttati sul web solo perché “dovevano” farlo. La differenza sta tutta qui. Fateci caso: ieri sera tutti i politici hanno parlato degli “elettori”, anzi dei “nostri elettori”. Grillo invece ha detto: “Saremo qualche 110 in Parlamento e qualche milione fuori”. Lui usa il “noi”. La differenza alla fine sta tutta qui. L’Italia è cambiata. La vecchia politica non può più funzionare. Quelli là non lo capiranno mai. E sarà peggio per loro. Anzi, pensandoci bene, lo è già. Amen.

Silvio De Rossi su @Twitter e @Facebook

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I RISULTATI DELLA CAMERA

I RISULTATI DEL SENATO

GLI EXIT POLL DELLE REGIONALI

IL DATO SULL’AFFLUENZA