Dopo aver chiuso le liste per Camera e Senato, ora il Partito democratico deve fare i conti con le proteste degli esclusi. E deve anche pensare a come comporre un governo stabile dopo le elezioni che, come appare, lo vedranno uscire primo partito. E’ nel senso della necessità di coprirsi al centro la dichiarazione odierna del vicesegretario Enrico Letta (foto by InfoPhoto): “Dopo le elezioni, se vinceremo chiederemo ai montiani, al centro, di sostenere il governo Bersani“.

L’apertura a Mario Monti è quanto mai necessaria dopo l’esclusione dalle liste del principale collaboratore di Matteo Renzi, Roberto Reggi, ex sindaco di Piacenza. Infatti Matteo Richetti, renziano candidato in Emilia, ha definito “un errore madornale” non includere Reggi. E un altro renziano, il politologo Salvatore Vassallo, ha deciso di restare fuori dalla competizione elettorale, rinunciando anche ad una candidatura in ottima posizione con Monti: “Nel 2007 e 2008 avevamo costruito un partito che doveva essere molto diverso dai precedenti, capace di parlare a parti della società che non si erano riconosciute nella sinistra tradizionale. Oggi questo non mi pare che sia in campo”.