L’amore tra il Ppe e il Pdl di Silvio Berlusconi è decisamente finito. I popolari europei ora hanno nel cuore solo l’acerrimo nemico del Cavaliere. “Il candidato premier del Ppe in Italia è Mario Monti” ha annunciato ieri Joseph Daul, capogruppo del partito popolare a Strasburgo, anche se, ha aggiunto, “come sempre in Italia, la situazione è molto complicata e ci sono anche Udc e Pdl: tutti e tre i partiti fanno parte del Ppe”. Parole che ovviamente non sono piaciute al Pdl.

“Parla a titolo personale” è stata l’immediata replica del segretario del partito di centrodestra, Angelino Alfano, ribadendo che ”né il presidente Martens, né il segretario generale Lopez, né la presidenza del Ppe hanno mai indicato un candidato ufficiale del partito per la Presidenza del Consiglio italiano”. Anche senza riscontri ufficiali, la presa di posizione di Daul non è una buona notizia, e conferma solamente la distanza sempre più forte del partito di Berlusconi dal gruppo dei popolari, che già nei mesi scorsi hanno iniziato il loro avvicinamento al Professore. Nonostante i tentativi del Cavaliere di attribuirsi la paternità dell’iniziativa.

Così, il dibattito politico italiano si sposta in Europa. Immediate le reazioni polemiche di molti parlamentari del centrodestra, che hanno fatto fare marcia indietro a Daul, il quale avrebbe smentito di avere dichiarato quanto riportato dai giornali. La sua uscita non è piaciuta nemmeno a Mario Monti (foto by Infophoto), che in questo modo si sentirebbe il candidato di una sola parte mentre lui ha ripetuto più volte di voler essere sopra gli schieramenti.