Gli ultimi duelli televisivi a distanza tra i principali contendenti a queste elezioni politiche sono repliche di un copione ormai ben collaudato, con poche varianti o improvvisazioni.

Ieri sera Mario Monti, Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani sono apparsi alla trasmissione Italia domanda, di Canale 5.

Mario Monti si è soffermato in particolare su Beppe Grillo e sulla sua intenzione di rinegoziare tutti i trattati europei in caso di vittoria: “Vorrei aprire gli occhi ai suoi potenziali elettori. Spero che ci pensi quattro volte prima di portarci ad una situazione molto pericolosa“. Ad una domanda sulle unioni omosessuali: “Penso che ci sia spazio e necessità per aumentare i diritti. Ma per la mia sensibilità il matrimonio è una cosa diversa. E sulle adozioni, penso sia necessario mettere davanti a tutto l’interesse dei figli, poi quello dei genitori“.

Silvio Berlusconi, sulle lettere spedite ai cittadini riguardo la promessa restituzione dell’Imu: “Nove milioni di lettere, mai speso tanti soldi di bollo neanche per le lettere alle fidanzate. Questa lettera è la cosa più seria che si potesse fare. Se noi vincessimo e non manterremmo questa promessa, chiunque con quella lettera in mano potrebbe farmi personalmente causa“. E sempre sull’Imu: “Pensavo volessero metter l’Imu anche sulle cucce dei cani“.

Pier Luigi Bersani ha mantenuto un atteggiamento “presidenziale”, ponendo l’accento sulla vittoria che ritiene quasi certa: “Non sottovaluto la destra ma sono molto, molto fiducioso sulla vittoria. La differenza con gli altri è che noi, dopo aver fatto le primarie, abbiamo tre milioni e duecentomila notai ai quali dobbiamo rispondere. La nostra coalizione è stata fatta davanti ai cittadini, quindi resterà unita. Gli altri si sono riuniti in una stanza“.