Monti difende il suo operato e le sue tasse, Berlusconi il suo patrimonio e lancia la sua nuova invettiva contro i giudici comunisti e la magistratura italiana da rifare. Toghe femministe e comuniste l’hanno costretto a pagare un conto salato all’ex moglie Veronica Lauro, mentre Monti parla di una generica “colpa di irresponsabili” che l’ha portato a dover aumentare le tasse.

Continua la campagna elettorale tra due dei tre candidati alle prossime elezioni politiche, mentre Pier Luigi Bersani si mantiene estraneo ai fatti: “Voglio mobilitare i riformisti per non disperdere i sacrifici fatti – le parole, anch’esse molto generiche, di Mario Monti a Tgcom24 – è finita l’emergenza finanziaria ma resta quella economico-sociale. Siamo davvero andati vicini al baratro del Paese, mi hanno chiamato per questo”. Poi l’invettiva: “Sono stato costretto ad aumentare le tasse perché alcuni irresponsabili hanno portato a quella situazione finanziaria”.

La prospettiva è quella di ridurre le tasse e Mario Monti lancia la sua corsa contro sprechi pubblici e difende il suo operato sull’Imu: “Abbiamo fatto quanto richiestoci – le sue parole – chi candidato con me? Alberto Bombassei, presidente di Brembo, Valentina Vezzali, schermitrice e olimpionica, e Mario Sechi direttore de Il Tempo”.

A “Otto e Mezzo”, su La7, ospite invece Silvio Berlusconi, che si rende protagonista di un siparietto con la conduttrice Lilli Gruber. L’ex Premier critica la giornalista: “Il suo modo di fare tv non è obiettivo, ha usato il tempo solo per gli attacchi, non credo che giovi al suo ascolto e alla considerazione che di lei possono avere i telespettatori - le sue parole – vedo che non sente le cose che dico, le darò il numero del mio otorinolaringoiatra”. Poi conclusione sulla sentenza del Tribunale di Milano che lo ha costretto a pagare un assegno mensile all’ex moglie Veronica Lario: “Non sono 100 mila euro al giorno, sono 200 mila al giorno – precisa Berlusconiuna cifra decisa da 3 giudichesse femministe e comuniste. È una cosa che sta nella realtà: 36 milioni con un arretrato di 76 milioni. Questi sono i giudici di Milano che mi perseguitano dal ’94″.