E’ la fase del “tutti nemici” e “sempre da soli”, per accaparrare i voti degli ultimi indecisi. Poi, dopo le elezioni, davanti ad un tavolo imbandito, nessuno riesce a stare a dieta.

Mario Monti ha precisato a RaiNews 24 che un accordo col centrosinistra, in cui Pier Luigi Bersani “dirigerà il traffico”, secondo un’espressione dello stesso segretario del Pd, “Dovrebbe avere anche il mio consenso. Non sono interessato adesso al nome di chi dirige il traffico. Non lo facciamo per avere un accordo di governo più conveniente, ma per fare le riforme che il Paese aspetta da tempo“.

Ma su La7, a L’aria che tira, è stato categorico: “Con questa coalizione di sinistra non ho e non avrò nulla in comune”. Però, subito dopo, emerge lo spirito democristiano: “Dopo il voto si potrà fare un discorso con i parlamentari e non solo con gli elettori“.

Ora come ora, sembra che la cosa più importante sia un confronto Tv. Prima di partecipare ad un convegno a Roma, il presidente del Consiglio ha nuovamente invitato gli avversari, soprattutto Silvio Berlusconi, ad accettare un dibattito televisivo. Il Cavaliere, respingendo la richiesta, l’aveva definita “una mossa da disperato”. Monti insiste: “Non possiamo trattare i cittadini italiani come dei minorati. E’ troppo facile raccontare la propria storia, bisogna comparare e discutere pacatamente“. E perché Berlusconi non accetta il confronto? “Immagino che la ragione sia che ha un particolare timore di confrontarsi con me“.

Fra le altre dichiarazioni leggere leggere, odierne a La7 del senatore a vita (foto by InfoPhoto), riprese dal suo staff su Twitter: “Proponiamo un piano per liquidare 30 miliardi di debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese nei primi mesi della legislatura“. E poi: “La situazione era tale che lo Stato italiano non sarebbe arrivato nel corso del 2012 a pagare le pensioni“. E ancora: “Molte pagine sporche della Repubblica italiana sono state scritte in 20 anni di finte vacche grasse“.