La guerra tra Mario Monti e Silvio Berlusconi si combatte sugli schermi televisivi. Dal salotto di “Porta a Porta” il Professore dà del “pifferaio magico che ha ingannato gli italiani” al Cavaliere, che dagli studi di Sky gli risponde definendo il suo governo tecnico “un bluff”. Tra un insulto e l’altro, resta poco spazio per i programmi. A prevalere, come spesso accade nel dibattito politico italiano, è la gara delle offese, con Monti che definisce Berlusconi “un illusionista ringalluzzito”.

No al redditometro, “bomba a orologeria, io non lo avrei messo”. E no alla patrimoniale, “la pressione fiscale deve diminuire”, ha spiegato Monti (foto by Infophoto)). Sul tanto contestato Imu il premier uscente annuncia di volerlo abbassare, ma “senza giravolte”. Sull’ipotesi di un patto per le riforme, invece, Monti si è detto aperto al confronto con il Pd ma ha anche ribadito di non voler essere “la stampella di nessuno, saremo sempre un pungolo per tutti”.

“Anche lui ha fatto illudere noi” è stata la risposta di Silvio Berlusconi alle parole di Mario Monti a Bruno Vespa. “E’ un bluff e ci siamo caduti tutti” ha detto il Cavaliere ospite sempre ieri sera del programma “Lo spoglio” di Ilaria D’amico. Durante la sua intervista, il leader del Pdl, reduce dalla delusione per il mancato stop del processo Ruby, si è impegnato ad abolire il finanziamento pubblico ai partiti e dimezzare il numero dei parlamentari.

E la guerra è continuata questa mattina a “Omnibus” su La7,  dove Berlusconi ha definito Monti “un leaderino”, “sotto choc per i sondaggi”.  Il leader del Pdl ha rimandato le accuse al mittente, accusando il premier uscente di essere “un Monti molto diverso da come credevamo e noi ci eravamo cascati”. Sulla questione redditometro, il Cavaliere poi ha spiegato che quello del suo governo “era totalmente diverso da quello portato avanti da Monti” perché “ora c’è l’inversione dell’onere della prova e ci sono tutte quelle voci che spaventano i cittadini, ed è disincentivante dei consumi”. Berlusconi, infine, ha accusato Monti di essere “una protesi della sinistra” e ha definito “una mascalzonata” le parole del Professore che lo ha accusato di scarsa credibilità per l’aumento dello spread nel nostro Paese.