I punti principali del programma per le ezioni politiche di Rivoluzione civile, lista guidata da Antonio Ingroia (foto by InfoPhoto).

Europa: autonomia dai poteri finanziari e riforma democratica delle istituzioni europee. No al Fiscal Compact. Abbattimento degli alti tassi d’interesse del debito pubblico italiano; scelte economiche eque e radicali, finalizzate allo sviluppo; creazione di un altro indicatore oltre al Pil, che misuri benessere sociale e ambientale.

Legalità: nuova politica antimafia che abbia come obiettivo l’eliminazione della mafia, non solo il suo contenimento; colpire la mafia nella sua struttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altri poteri; ripristino del falso in bilancio; inserimento nel codice penale dei reati contro l’ambiente.

Laicità e libertà: contrastare ogni forma di sessismo; contrasto all’omofobia; riconoscimento dei diritti civili degli individui e delle coppie, a prescindere dal genere; contrasto ad ogni forma di razzismo; cittadinanza per tutte le persone nate in Italia; politiche migratorie accoglienti.

Lavoro: niente più precari; contratto collettivo nazionale; ripristino dell’articolo 18; legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro; creazione di occupazione attraverso investimenti in ricerca e sviluppo; politiche industriali che innovino l’apparato produttivo; riconversione ecologica dell’economia; introduzione del reddito minimo per i disoccupati; recupero del fiscal drag e detassazione delle tredicesime.

Impresa: liberare le imprese dal vincolo malavitoso e dalla burocrazia soffocante; premiare fiscalmente le imprese che investono in ricerca e innovazione, e quelle che creano occupazione a tempo indeterminato; valorizzare le eccellenze italiane.

Ambiente: fermare il consumo del territorio; tutelare il paesaggio; archiviare progetti come la Tav in Val di Susa e il ponte sullo Stretto di Messina; impedire la privatizzazione dei beni comuni, come l’acqua; valorizzare l’agricoltura di qualità, libera da Ogm; tutelare la biodiversità; difendere i diritti degli animali; creare posti di lavoro attraverso un piano per il risparmio energetico; sviluppo delle energie rinnovabili; mobilità sostenibile.

Diritti sociali: abolizione dell’Imu sulla prima casa e sua estensione agli immobili commerciali della Chiesa e delle fondazioni bancarie; istituzione tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze; colpire evasione fiscale; alleggerire pressione fiscale sui redditi medio-bassi; tetto massimo alle pensioni d’oro e al cumulo pensionistico; abrogazione della riforma pensionistica Fornero.

Istruzione e informazione: garantire a tutti l’accesso ai saperi; rendere centrali formazione e ricerca; valorizzare patrimonio culturale, storico e artistico; riforma democratica dell’informazione; spezzare la subordinazione del sistema radiotelevisivo al potere economico-finanziario; legge sul conflitto d’interessi; libero accesso a internet e gratuito per i giovani; banda larga diffusa in tutto il Paese.

Pace e disarmo: ritiro delle truppe italiane impegnate in teatri di guerra; promuovere cooperazione internazionale; taglio spese militari a partire dall’acquisto dei cacciabombardieri F35.

Questione morale: incandidabilità dei condannati e di chi è rinviato a giudizio per reati gravi, finanziari e contro la pubblica amministrazione; eliminazione diaria ai parlamentari; tetto rigido ai compensi dei consiglieri regionali; limite di due mandati per i parlamentari e i consiglieri regionali.

I PROGRAMMI

Centrosinistra – Bersani

Centrodestra – Berlusconi

Scelta civica – Monti

Movimento 5 stelle – Grillo

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