Nella campagna elettorale più indecisa e infuocata degli ultimi anni, risulta sempre più complicato ottenere informazioni complete e oggettive. I mass-media influenzano troppo l’opinione pubblica e mentre aumenta la disillusione generale nei riguardi della politica, con il rischio astensionismo più vivo che mai, c’è anche una bella fetta di elettori indecisi e non schierati che potrebbe fare la parte del leone alle urne.

Queste persone sono elettori esigenti, soprattuto giovani, conoscitori della tecnologia, stufi dei soliti teatrini e in cerca di soluzioni pratiche a problemi quotidiani di un Paese che soffre terribilmente crisi e disoccupazione. Lasciando perdere il ‘gioco’ dei sondaggi e le rilevazioni dei consensi, il modo migliore per identificare i propri rappresentanti resta quello di leggere i programmi delle liste e dei candidati e farsi un’idea propria. Si dice che ognuno ha il dovere di informarsi personalmente ma nel proliferare di liste e candidati diventa fondamentale un confronto per non perdersi. Quale strumento scegliere se non il web.

Già, peccato, che quasi nessun quotidiano on-line o sito offre una panoramica sintetica dei programmi dei principali schieramenti. La piattaforma più neutra per confrontare coalizioni, leader e programmi, è quella del Ministero dell’Interno con il programma elettorale depositato al momento della presentazione dell’elenco dei candidati. Utile, peccato che – giusto per citarne alcuni – il programma di Monti, diviso tra Camera e Senato, sia solo un malloppo di 56 pagine.

Lo segue a ruota Berlusconi che propone 41 pagine in totale. Meglio – almeno in termini di pesantezza – fa la coalizione di Bersani e Vendola, che riesce a concentrare tutto in sole, si fa per dire, 9 pagine. Non ci viene in soccorso neanche wikipedia, che più che nomi e link ai soliti personaggi non propone. Leonardo.it vi offre un confronto tra i programmi delle varie liste sui temi dell’innovazione e dei giovani mentre un buon tentativo di sintetizzare i programmi globali dei principali schieramenti prova a farla il portale studiocataldi.it.

E allora come orientarsi? Lasciate perdere twitterometro o la popolarità sui social network. Tra i servizi più utili c’è il Politometro per cogliere la propria vicinanza di pensiero rispetto alle posizioni dei partiti politici mentre per chi non riesce proprio a farsi un’idea  vi viene in soccorso l’applicazione Affinità Elettive (solo per iPhone e iPad). Dieci domande sui punti sulle principali questioni della campagna elettorale: politiche del lavoro, fisco, diritti civili, spesa pubblica. Ammesso che l’App sia davvero neutra, manca la possibilità di fare un confronto semplice, rapido e lineare dei vari programmi elettorali sulle differenti tematiche: in una democrazia anche questo dovrebbe essere un diritto garantito.