Non fa male riepilogare le informazioni utili e spicciole, ma fondamentali, per il voto.

Innanzitutto, cominciamo dalle date e gli orari. Le elezioni politiche e, per Lombardia, Lazio e Molise, anche le regionali, si tengono domenica 24 febbraio dalle 8 alle 22 e lunedì 25 febbraio dalle 7 alle 15.

Possono votare per la Camera dei deputati (e per la Regione) tutti i cittadini italiani in possesso dei diritti politici e che abbiano compiuto 18 anni di età entro il primo giorno di votazione. Per votare per il Senato è invece necessario avere compiuto 25 anni.

E’ indispensabile portare con sé e mostrare al seggio (foto by InfoPhoto) un documento d’identità e la tessera elettorale. Il documento d’identità può anche essere scaduto, purché da non più di tre anni. Chi ne è sprovvisto può recarsi in municipio, che sarà aperto durante le votazioni; verranno immediatamente consegnati un nuovo documento (bisogna ovviamente portare due foto) e una nuova tessera elettorale; stesso discorso se si vuole rinnovare la carta d’identità scaduta.

Sulla tessera elettorale è indicato il luogo (seggio) dove ci si dovrà recare e il numero di sezione. Non si può votare in una sezione diversa; chiaramente, non si può nemmeno votare più di una volta: si rischiano fino a due anni di reclusione e 2.065 euro di multa.

Le schede vengono consegnate aperte. Prima di entrare in cabina è necessario depositare qualsiasi apparecchiatura in grado di effettuare riprese, sia foto che video. E’ infatti vietato non solo fare riprese, ma anche introdurre le apparecchiature in cabina. Non è uno scherzo: oltre a violare il principio fondamentale della segretezza del voto, si rischia anche l’arresto da tre a sei mesi e una multa da 300 a 1.000 euro. Altra ovvietà: si può votare solo all’interno della cabina, pena l’annullamento del voto. Si deve votare esclusivamente con la matita copiativa che viene consegnata al seggio, e va poi restituita. Portarsi via la matita elettorale comporta una multa da 103 a 309 euro. Mentre si vota non si devono sovrapporre le schede, altrimenti il segno può ricopiarsi sulla scheda sottostante, rischiando quindi l’annullamento. Se sbagliate a votare, non vi danno un’altra scheda: vi siete giocati la vostra possibilità.

Dopo aver votato, le schede vanno ripiegate e consegnate chiuse. Consegnare una scheda aperta ne comporta l’annullamento.

In fondo al post trovate un video della Rai che contiene le informazioni di base.

Quello che serve sapere prima di votare

I segreti delle schede elettorali

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Le elezioni regionali