Silvio Berlusconi non si lascia scappare l’occasione di “apparire” anche in radio. Questa mattina ha parlato da ospite alla trasmissione di Rai Radio1 “Radio anch’io”. Sul tema più caldo di questi ultimi giorni, cioè la partecipazione di Mario Monti alla campagna elettorale, l’ex premier ha commentato: “Rimarrei sorpreso se ci fosse una partecipazione diretta di Monti alla campagna elettorale. Sono d’accordo con quanto detto da D’Alema, e forse è l’unica volta. Credo non sia nell’interesse di Monti diventare da deus ex machina un piccolo protagonista della politica, insieme ad altri piccoli protagonisti”.

Sull’alleanza con la Lega, Berlusconi ha ribadito la sua linea. Perché la candidatura di Maroni alla Regione Lombardia abbia successo, serve l’appoggio del Pdl, ma “E’ chiaro che non potrà esserci un’alleanza in Lombardia senza un’alleanza nazionale“.

Su Bersani, che ha appena dichiarato di voler fare una legge sul conflitto d’interessi (e sarebbe il quarto tentativo), il leader del Pdl ha risposto: “Le uscite di Bersani confermano che quello del conflitto di interessi è un disco rotto. Non c’è una sola trasmissione delle mie reti in 25 anni che sia andata contro la sinistra, mentre alla Rai c’è un canale a favore della sinistra e La7, dalla mattina alla sera, fa trasmissioni contro di noi. La sinistra fa sempre disinformazione, ma le persone perbene non cadono nel tranello”.

Impegni, o promesse, elettorali: “Non si deve procedere sulla strada dell’aumento della pressione fiscale. Bisogna andare sulla strada opposta con l’aiuto alle imprese che bisogna tassare di meno e imporre meno vincoli sulla burocrazia. E’ la strada opposta all’austerity”.

Il Cavaliere è tornato anche sull’assetto istituzionale: “Se riusciremo a cambiare la Costituzione mi impegno a ridurre del 50% il numero dei parlamentari e dei consiglieri provinciali“. Ha inoltre aggiunto che è necessario chiamare in politica solo persone con una consolidata posizione economica e che non intendano sfruttare la politica a fini personale. Berlusconi ha anche promesso il dimezzamento degli stipendi ai parlamentari.