Una delle legislature più difficili, drammatiche e contestate nella storia della Repubblica sta per concludersi. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha appena presentato le proprie dimissioni al presidente della Repubblica, dopo una riunione di Consiglio dei ministri durata poco più di un quarto d’ora, in cui è stato approvato il decreto legislativo delle “liste pulite”, cioè l’incandidabilità dei condannati.

Si apre così anche ufficialmente la crisi di Governo scatenata dalla decisione di Silvio Berlusconi, all’inizio del mese, di riprendere in mano le redini del Pdl e togliere la fiducia a Monti, sebbene in maniera morbida.

Approvata oggi definitivamente dalla Camera la legge di stabilità e il bilancio dello Stato, non esistono più ragioni perché il Governo resti in carica.

Domani il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, terrà le consultazioni, che occuperanno quasi certamente l’intera giornata. Probabilmente domenica ci sarà il decreto di scioglimento delle Camere. Le elezioni dovrebbero tenersi il 24 febbraio.