Lentamente, Mario Monti comincia ad accrescere la sua presenza mediatica. Dopo l’intervento in radio di ieri, il presidente del Consiglio è stato ospitato oggi in Tv da Rai 1 alla tramissione Uno Mattina. Poco prima ha incontrato l’imprenditore Andrea Calevo (anch’egli ospite della trasmissione, in un segmento successivo), liberato il 31 dicembre dopo due settimane di sequestro.

Dopo aver comunicato che il nome della coalizione elettorale che a lui fa riferimento sarà “Con Monti per l’Italia”, il Professore ha nuovamente ripercorso i temi dell’Agenda Monti più volte ripetuti negli ultimi giorni. Una parola per Silvio Berlusconi, che lo ha definito ieri poco credibile: “Se lo dice lui…”, aggiungendo “Negli ultimi tempi è volatile sulle vicende umane e politiche”.

Monti in particolare oggi si è soffermato sugli elementi “conservatori” degli schieramenti avversari. Per quanto riguarda il centrodestra, ha sottolineato che “Renato Brunetta, pur con tutta la sua autorevolezza accademica, sta portando il Pdl verso posizioni estreme e settarie. Inoltre dentro il Pdl c’è molta vicinanza agli ordini professionali, e questo ha impedito di andare molto avanti nelle liberalizzazioni”.

Dopo aver rimarcato che è necessario mettere insieme i riformisti presenti in tutte le aree, sinistra, destra e centro, il capo del Governo ha rivolto le proprie attenzioni alla sinistra. In particolare ha risposto a Stefano Fassina, tra i più votati alle primarie, il quale lo ha definito “presidente del Rotary”. Monti ha dichiarato: “Se Bersani vuole avere un Pd che crei possibilità di lavoro dovrebbe, con un atto coraggioso, silenziare un po’ quella parte conservatrice del suo partito, come Fassina”.

Sulle tasse: “Abbiamo dovuto essere molto tassatori, e non sempre cortesi. Ma per ridurre le tasse senza essere dei prestigiatori, servono lotta all’evasione e controllo della spesa”. Parlando in particolare della spesa sanitaria, il Professore ha aggiunto: “Si deve rendere meno infiltrante la politica in scelte che non devono essere della politica, come le nomine dei direttori delle Asl o dei primari degli ospedali”.