Luca Cordero di Montezemolo rinuncia a candidarsi (foto by InfoPhoto); Mario Monti “sposta” al Senato i parlamentari che vogliono mantenere la poltrona; Silvio Berlusconi “lancia” Francesco Storace alla Regione Lazio, dopo aver detto che vuole commissioni d’inchiesta sulla presunta congiura che avrebbe fatto cadere il proprio Governo; Roberto Maroni designa il sindaco di Verona Flavio Tosi al ruolo di candidato presidente del Consiglio. Pier Luigi Bersani, dopo aver archiviato le primarie di fine anno, fa notare a Monti che affidare ad Enrico Bondi la “spending review” sulle proprie liste elettorali non è il massimo dell’imparzialità. Pier Ferdinando Casini gli rinfaccia la stessa cosa sul procuratore Pietro Grasso.

E il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, nel discorso di fine anno, parlando della campagna elettorale, ha detto: “Mi attendo che ci sia senso del limite e della misura nei confronti e nelle polemiche, evitando contrapposizioni distruttive e reciproche invettive”.

Ecco, hanno proprio capito tutto.