Nonostante non sia stato plebiscito per il Partito Democratico, i risultati delle elezioni regionali sembra aver soddisfatto il partito di Matteo Renzi. Il Pd porta a casa la vittoria in cinque regioni su sette: si tratta di Campania (Vincenzo De Luca), Marche (Luca Ceriscioli), Puglia (Michele Emiliano), Toscana (Enrico Rossi) e Umbria (Catiuscia Marini) mentre il Veneto va alla Lega Nord con Luca Zaia (grande sconfitta Alessandra Moretti) e la Liguria a Forza Italia con Giovanni Toti.

Come al solito, però, grande protagonista anche in questa tornata di elezioni regionali è stato l’astensionismo: vi è stata infatti un’affluenza del 52,2 per cento, con un crollo importante rispetto alle precedenti Amministrative.

Elezioni regionali: le reazioni del Pd

A commentare il risultato delle elezioni regionali per il Partito Democratico sono stati soprattutto Debora Serracchiani e Matteo Orfini, che hanno espresso grande soddisfazione. I dati vengono comparati ai precedenti e i due deputati Pd sottolineano come in un anno si sia partiti da 6 regioni su 6 e si sia arrivati a 10 regioni su due. Un bilancio che farebbe ben sperare guardando al 2018, quando dovrebbero esserci le elezioni politiche.

L’unica nota che sembra destare amarezza in casa del partito, è il risultato arrivato dalla Liguria, dove a vincere è stato il candidato di Forza Italia, Giovanni Toti. Un risultato, a detta di Debora Serracchiani e di Matteo Orfini che è stato il frutto di un errore del Partito Democratico stesso. Lo stesso pensiero è stato espresso anche da Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd, che ha dichiarato: “Perdiamo in una regione, la Liguria perché un pezzo del centrosinistra ha ritenuto di consegnare quella regione alla destra, per ragioni che poco hanno a che fare con le dinamiche territoriali ma che si inscrivono nella volontà di qualcuno di costruire nuovi equilibri politici“.

Elezioni regionali: le reazioni della Lega Nord

Alessandra Moretti non è riuscita a strappare il Veneto alla Lega Nord, che conferma alla guida della Regione Luca Zaia. Un risultato accolto positivamente dal segretario del Carroccio, Matteo Salvini, che si dice certo di come, ormai, il programma elettorale della Lega Nord sia l’unico che possa rappresentare un degno avversario per quello di Renzi. Salvini dichiara altresì che il programma alternativo a Renzi sarebbe proprio quello della Lega, si dice pronto al confronto con tutti ma senza puntare a nuove coalizioni nel centrodestra.