Il Tar del Piemonte ha accolto il ricorso principale promosso da Mercedes Bresso contro il risultato delle elezioni regionali del 2010 che hanno eletto Roberto Cota come Presidente della regione. Ora si dovrà, con molta probabilità, tornare al voto.

L’annullamento della proclamazione degli eletti porta infatti alla decadenza della Giunta regionale e, quindi, alla sospensione di tutta l’attività in corso. Intanto l’attuale governatore della regione Piemonte, Roberto Cota, è pronto al ricorso al Consiglio di Stato e ha dichiarato: “La sentenza è una vergogna, sono oggetto di persecuzione senza pari da parte della sinistra che non riesce a vincere e cerca di ribaltare il risultato con l’arma giudiziaria, evidentemente abbiamo toccato alcuni interessi”, e in attesa della risposta del Consiglio di Stato “andrò avanti come prima”. Un atteggiamento commentato dalla Bresso come “irresponsabile”.

E mentre sembrano sempre più probabili nuove elezioni, si fa sentire l’ex sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, molto vicino al segretario Pd Matteo Renzi, “Se nei prossimi mesi si andrà al voto anticipato per la Regione Piemonte vi sarà la mia disponibilità a una eventuale candidatura alla Presidenza della medesima che, naturalmente, non dipenderà solo da me”, pronto quindi a correre per la carica di governatore del Piemonte per il centrosinistra.

Intanto il partito dell’attuale governatore prende posizione al fianco di Cota. Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha scritto su Facebook: “Giudici e sinistra, anche quando perdono, riescono a vincere. Un attacco alla democrazia, ecco di cosa si tratta. Altro che mutande! Forse a qualcuno hanno dato fastidio i 30 milioni di risparmio secco, all’anno, dei costi della politica in Regione. Forza Piemont, forza Lega, continuiamo a lavorare”.

I compagni di maggioranza del presidente Cota reagiscono duramente alla decisione del Tar. Il presidente del Gruppo Consiliare di Forza Italia del Piemonte, Luca Pedrale, ha constatato “con stupore” che il Tar non ha preso in considerazione che anche la lista “Pensionati e Invalidi per Bresso” era farlocca e quindi da cancellare dalla consultazione regionale del 2010. “Se ciò fosse stato fatto il centrodestra sarebbe ancora in vantaggio per numero di voti”. “Comunque, se ci saranno delle elezioni anticipate non siamo spaventati”, ha concluso Pedrale aggiungendo, “recenti sondaggi danno il centrodestra in vantaggio in Piemonte”.

Si fa il nome di Guido Crosetto come candidato per il centrodestra.