È Nello Musumeci ad avere la meglio. Con il 40% dei consensi è il nuovo Presidente della Regione Siciliana che, di fatto, batte Giancarlo Cancelleri del Movimento Cinque Stelle fermo al 34%. Il leader del centro-destra ha dedicato la vittoria ai suoi tre figli riferendosi in particolar modo a Giuseppe, il figlio deceduto a soli 32 anni per un infarto fulminante. “Vorrei ma non posso gioire” ha esclamato Musumeci nel suo comitato a Catania, prima di partire per il capoluogo siciliano.

L’affluenza è stata del 46,76% contro il 47,41% delle regionali del 2012. In altre parole: l’affluenza ha tenuto ma, dati alla mano, sono andati a votare solo un siciliano su due. Ha vinto, ancora una volta, il partito dell’astensionismo.

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Sono 4 milioni e 681 mila gli elettori che potranno scegliere il prossimo Presidente della Regione Siciliana e i relativi componenti dell’Assemblea regionale siciliana che passeranno da 90 a 70. Si vota solo oggi, dalle 8 alle 22, con lo spoglio che avrà inizio il giorno successivo a partire dalle ore 8. Non ci sarà un secondo turno né ballottaggio: il Governatore dell’isola verrà scelto al primo turno in 5.304 sezioni elettorali. In base all’attuale sistema elettorale, un seggio spetta di diritto al Presidente della Regione eletto, uno al candidato Governatore arrivato secondo; 62 seggi saranno attribuiti in base al sistema proporzionale solo per le liste che superano la soglia del 5%. Gli ultimi sei seggi verranno ripartiti su collegio unico regionale o attingendo al listino del Presidente.

I candidati Presidente della Regione Siciliana sono cinque: Nello Musumeci, Giancarlo Cancelleri, Claudio Fava, Fabrizio Micari e Roberto La Rosa. Musumeci e Cancelleri sono considerati i preferiti, quelli con un consenso elettorale maggiore rispetto agli altri candidati: se Musumeci è appoggiato da Salvini, Meloni e Berlusconi, Cancelleri concorre da solo. Il primo è stato a capo della Provincia di Catania ed è il candidato del centro-destra, il secondo è un geometra ed è il candidato del Movimento Cinque Stelle. Per il Pd c’è, invece, il rettore di Palermo Fabrizio Micari. Per la sinistra spazio a Claudio Fava, figlio del giornalista Pippo Fava, ucciso dalla mafia. Infine c’è l’indipendentista Roberto La Rosa definito “piccolo” da Lucia Annunziata in uno dei (rari) dibattiti televisivi sulle elezioni regionali siciliane.