Dopo lo shock provocato dal risultato finale delle elezioni USA, la vittoria imprevista di Donald Trump, arrivano le reazioni a caldo dei leader di tutto il mondo.

Il primo a esprimersi è stato il presidente uscente Barack Obama, che ha inviato un messaggio di speranza al popolo americano: “Questo è ciò che rende grande l’America: l’idea che per quanto il progresso non sia garantito, ognuno di noi ha il potere di scegliere il nostro sentiero. Ricordate, non importa ciò che succederà, ma il solo continuerà a sorgere il mattino dopo. E l’America resterà ancora la più grande nazione della Terra.”

Tramite un portavoce del Parlamento, Vyacheslav Volodin, la Russia ha fatto sapere di attendersi un dialogo più costruttivo ora che è stato eletto un nuovo Presidente.

Da parte dell’Unione Europea è arrivato il commento del Presidente del Parlamento Martin Schulz, che ha espresso qualche preoccupazione: “Non sarà facile perché durante la campagna elettorale abbiamo sentito voci di protezionismo, nonché commenti impropri su donne e minoranze. Ma la mia esperienza mi dice che le campagne sono molto differenti dalla politica reale.” Nonostante ciò Schulz non ha potuto non ammettere che “sarà un lavoro più difficile, più della precedente amministrazione, ma è un presidente eletto liberamente”.

Arrivano anche gli auguri da parte di un Paese con cui gli Stati Uniti hanno avuto molti dissidi nell’ultimo periodo, ovvero la Turchia, in merito alla gestione della crisi democratica e della lotta allo Stato Islamico. Il Ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu si è congratulato con Donald Trump e ha detto che Ankara è disposta a rafforzare “le relazioni basate sulla fiducia e la cooperazione con gli Stati Uniti”.

Colpisce anche l’endorsement del Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi: “L’Egitto guarda con favore al periodo della presidenza di Donald Trump per infondere nuova forza ai rapporti tra Egitto e America, con maggiore cooperazione e coordinamento, nell’interesse di entrambi i popoli”.

Dalle Filippine arrivano anche le congratulazioni del fumantino presidente Rodrigo Duterte, che aveva aspramente criticato Barack Obama in passato, parlando di relazioni diplomatiche ancorate “al mutuo rispetto e mutuo beneficio e alla condivisione di ideali democratici e della legalità”.

Sintetico invece il commento del presidente ungherese Viktor Orban, secondo il quale si tratta di una grande notizia, in quanto “la democrazia è ancora viva“.

Tra gli entusiasti troviamo invece i leader dei partiti definiti populisti di Francia e Regno Unito. Marine Le Pen ha accolto con felicità la vittoria di Trump: “Auguri al nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump e al popolo americano, libero!”

Mentre Nigel Farage, alla guida dell’Ukip, ha fatto riferimento alla Brexit: “Sembra che il 2016 stia per essere l’anno di due grandi rivoluzioni politiche. Quella di Trump sarà ancora più grande della Brexit“.

In Italia l’unico che sembra aver accolto la notizia con aperto favore è stato Matteo Salvini, da tempo convinto supporter di Trump, il quale ha ricordato la sua supposta amicizia con il milionario. Il leader della Lega Nord ha parlato di “una botta alla globalizzazione” e “della rivincita del popolo, del coraggio, dell’orgoglio, dei temi del lavoro e della sicurezza, alla faccia dei banchieri, degli speculatori, dei cantanti, dei giornalisti e dei sondaggisti“.

Molto più diplomatico Matteo Renzi: “Mi congratulo con il nuovo Presidente degli Stati Uniti. Gli auguro buon lavoro. L’amicizia Italo-americana è solida“. Mentre il commento di Beppe Grillo è stato sopra le righe come al solito: “È pazzesco. Questa è la deflagrazione di un’epoca. È l’apocalisse dell’informazione, della Tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti. Questo e’ un Vaffa… generale. Trump ha dato un VDay pazzesco“.