Milano e il mondo della moda piangono Elio Fiorucci, morto questa mattina nella sua abitazione di Porta Venezia. Il corpo del grande stilista è stato ritrovato senza vita dalla sua assistente familiare nella sua casa di viale Vittorio Veneto 8. A quanto pare le cause del decesso sono da attribuire a un malore improvviso, anche se ancora si attendono comunicazioni ufficiali in merito. La badante del grande stilista, che aveva compiuto 80 anni nello scorso mese di giugno, ha ritrovato il corpo attorno alle 12,30 e ha immediatamente avvertito il 118: secondo lei l’uomo era già privo di vita. Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri, ma dai primi rilievi non è emerso alcun segno di violenza. Secondo la famiglia, lo stilista godeva di buona salute.

Stravagante e istintivo, Elio Fiorucci è stato uno dei grandi innovatori della moda italiana e internazionale. E’ stato lui, folgorato sulla via di Londra, a portare a Milano, nelle sue vetrine di piazza San Babila, quelle che sarebbero in seguito diventate le sue prime icone, come i jeans stretti e le scarpe colorate. Poi il grande successo oltre i confini nazionali, grazie al suo stile pop – fu anche amico di Andy Wahrol – che fece subito breccia nei gusti della gente. Negozi Fiorucci sorsero a Londra come a New York, e personaggi come Truman Capote, Madonna e Bruce Springsteen tributarono allo stilista milanese omaggi perfino inattesi: quando il Metropolitan Museum di New York gli chiese di donare qualche oggetto personale, il Boss optò per una chitarra e per un paio di jeans Fiorucci. Nel 1990 il marchio fu ceduto all’azienda giapponese Edwin International, benché il centro di design sia sempre rimasto nella sua Milano. Diventato vegetariano negli ultimi anni, aveva recentemente realizzato una speciale t-shirt per il WWF contro l’utilizzo delle pellicce di angora nella moda.