La regina Elisabetta II diventerà oggi il sovrano che ha regnato più a lungo sul Regno Unito superando la regina Vittoria, rimasta sul trono per 63 anni e 217 giorni. Non si esattamente a che ora Giorgio VI sia morto il 6 febbraio 1952: secondo i giornali inglesi il regno dell’attuale regina raggiungerà il record assoluto di longevità alle 17,30 di Greenwich.

Per festeggiare questo record, il Tower Bridge è stato sollevato ed un piccolo corteo di barche ha percorso il Tamigi, salutato da quattro colpi di cannone della corazzata Belfast, ancorata vicino alla Torre. Suoneranno anche le campane delle chiese e questa sera milioni di sudditi, nel Regno Unito e nel Commonwealth, brinderanno alla regina probabilmente più amata della storia britannica.

Elisabetta II ha chiesto di evitare cerimonie e celebrazioni perché pensa che sia un mancanza di rispetto verso la regina Vittoria. E poi il suo record è dovuto anche al fatto che suo padre, re Giorgio VI è morto molto giovane – aveva 56 anni. Se avesse vissuto a lungo, la Regina non avrebbe festeggiato nessun record.

Oggi la regina dovrebbe inaugurare una ferrovia, per passare poi il resto del giorno insieme al marito Filippo, William e Kate, ed ovviamente i nipotini George e Charlotte nel castello scozzese di Balmoral – Elisabetta trascorre sempre il mese di agosto e settembre in questa sua dimora.

Forse oggi dirà qualche parola di ringraziamento, ma solo lo stretto indispensabile. Dopotutto il segreto della sua popolarità, come ha detto lo storico David Starkey è di “non aver fatto né detto niente“. Una neutralità che le è spesso ritornata utile. Basta pensare alla questione irlandese: in publico, non ha mai detto una parola in pubblico sull’assassinio, compiuto dall’Ira, di Lord Mountbatten, zio di Filippo e precettore di Carlo. Quando è arrivata la riconciliazione, ha potuto stringere le mani ai repubblicani che l’avevano ucciso senza problemi.