L’universo dell’intelligenza artificiale è solo agli albori, ma già preoccupa esperti e scienziati. Secondo molti, infatti, l’assenza di una regolamentazione precisa, così di un’etica di produzione, potrebbe portare a una situazione di grave rischio per l’uomo, dove la macchina si ribellerà ai suoi creatori. Fra questi Elon Musk, volto simbolo di Tesla, il quale ha deciso di donare 10 milioni di dollari per contrastare l’intelligenza artificiale senza vincoli.

«L’intelligenza artificiale è più pericolosa delle bombe atomiche», così ha dichiarato di recente il CEO di Tesla e SpaceX. L’obiettivo di questa donazione è prevenire gli effetti più nefasti di strumenti dotati di libero arbitrio, sebbene questa prospettiva non sia ovviamente imminente. Al momento, infatti, l’universo dell’AI si declina in applicazioni molto elementari, come assistenti vocali o sistemi automatizzati per la gestione della casa. Le macchine ancora non pensano, inteso nel significato più umano del termine, ma potrebbero farlo nei prossimi decenni.

«È il modo migliore per prevenire che si verifichi una circostanza negativa, anziché aspettare che avvenga ed elaborare una risposta», ha aggiunto Musk. «I possibili effetti negativi potrebbero essere molto gravi. Non è chiaro se riusciremo a risollevarci da una di queste conseguenze. Infatti, si possono elaborare degli scenari dove il recupero della civiltà umana non può avvenire. Quando il rischio è così grave, bisogna essere proattivi anziché reattivi».

Il denaro donato verrà consegnato a ricercatori indipendenti, con un processo d’assegnazione che partirà il prossimo lunedì, in base ai progetti e alle applicazioni più interessanti. Fra le società e le associazioni già scelte, spiccherebbe Future Of Life Institute, un’organizzazione che si dedica a “mitigare i rischi esistenziali dell’umanità”.

Elon Musk è una delle personalità di spicco del mondo dell’informatica e della tecnologia che, durante la scorsa settimana, ha firmato una lettera aperta affinché la ricerca sull’intelligenza artificiale sia benefica per l’uomo anziché sregolata, quindi dettata da mere logiche di mercato e di profitto. Fra i settori più a rischio, quelli del lavoro con il conseguente aumento delle disparità di reddito, ma anche armi, veicoli automatici e molto altro ancora.

Fonte: The Verge

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