Non sembra esserci campo della tecnologia verso il quale Elon Musk non nutra qualche tipo di interesse: dopo il progetto delle vetture ecologiche e gli annunciati viaggi su Marte il tycoon ha affermato di volersi mettere al lavoro su un robot in grado di svolgere le faccende domestiche per i suoi padroni.

A occuparsi del progetto c’è Open AI, un team non-profit che Musk ha attivato da dicembre finanziandola in parte di tasca propria e promuovendo la campagna per la raccolta fondi (in tutto 1 miliardo di dollari): l’obiettivo finale è quello di costruire un robot dai costi contenuti, che possa svincolarsi dagli interessi economici dei grandi brand hi-tech.

Tuttavia la finalità del progetto sarebbe quella di sviluppare le potenzialità dell’intelligenza artificiale, e infatti tra i numerosi work in progress figurano anche i chatbot, programmi in grado di sostenere una conversazione con un utente reale.

Alla base del progetto di un robot in grado di svolgere le pulizie domestiche c’è lo sviluppo di algoritmi dedicati all’apprendimento autonomo, che potrebbero rendere possibile la creazione di un robot cui viene affidato uno scopo definito in modo generale, comunicato per via orale, e che è in grado di chiedere specifiche nel caso non intenda la richiesta.

Musk però ha più volte ribadito come lo sviluppo di un’intelligenza artificiale sia una questione da non prendere alla leggera, in quanto porrebbe una sfida esistenziale, nonché rischi enormi, sopratutto se applicata all’industria bellica.