Ieri, in conferenza a Bruxelles, il Ministro del Lavoro Elsa Fornero (foto by Info Photo) proponeva un metodo per rilanciare l’occupazione giovanile: l’ipotesi “staffetta generazionale”, ovvero la possibilità per un lavoratore anziano di cambiare il suo contratto in part-time in cambio dell’assunzione di un’apprendista. In quelle stesse ore la polizia stava effettuando le prime indagini sulla lettera di minacce indirizzata al Ministro e recapitata due giorni fa all’Università di Torino.

All’interno della busta anonima campeggia il ritaglio della pagina di un quotidiano con la foto della Fornero cerchiata di rosso e una croce disegnata sul suo volto. All’interno un cartoncino bianco con un biglietto contenente minacce in cui viene contestata la politica del governo Monti su pensioni e welfare. Il plico, indirizzato alla alla facoltà di Economia, è stato sequestrato dai carabinieri e secondo il quotidiano La Stampa – che ha anticipato la notizia nell’edizione di oggi – sarebbe stato spedito il 3 dicembre.

La busta riporta il timbro Milano Borromeo e per ora le forze dell’ordine mantengono il massimo riserbo sulla vicenda. Un’indagine a 360 gradi che punterà a stabilire in primis se la matrice è la stessa che il 10 novembre metteva nel mirino la figlia Silvia Deaglio, professore associato di Genetica medica e responsabile della ricerca alla Hugef. La lettera dello scorso mese era stata consegnata alla facoltà di Medicina e conteneva minacce simili.