Ci sono novità sul ritrovamento delle ossa nella Nunziatura apostolica a Roma. Queste, infatti, sarebbero compatibili con un’adolescente di età compresa tra i 12 e 16 anni, proprio come le due ragazze scomparse misteriosamente nel 1983. Stiamo parlando di Emanuela Orlandi – per la quale il fratello Pietro chiede da anni verità e giustizia – e Mirella Gregori.

Le indagini proseguono serrate per dare risposte certe alle famiglie delle due giovani scomparse. Adesso, però, spunta un’altra pista: i resti potrebbero essere del cadavere della moglie del custode scomparsa negli anni ’60.

Stando alla ricostruzione del Corriere, la moglie del custode sparì – anche lei – in circostanze misteriose a seguito di (presunti) litigi col marito. “Se n’è andata all’improvviso, mi ha lasciato perché non andavamo d’accordo”, queste le parole che vennero attribuite all’allora dipendente della Nunziatura. Da quel momento di lei si sono perse le tracce. Che fine ha fatto? Potrebbe essere suo il corpo ritrovato in Vaticano?

A chiarire tutto saranno gli esami del Dna che dovrebbero cominciare già lunedì. Estratto il materiale genetico, questo verrà comparato immediatamente con quello di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori. Quest’ultima, come spiegato dalla sorella, abitava vicino alla Nunziatura apostolica, circa “10 minuti a piedi”. E a pochi metri da lì risiedeva persino un uomo in contatto con la banda della Magliana e “amico del boss Renatino De Pedis”, sepolto poi nella Basilica di Sant’Apollinare nella cui piazza si trovava la scuola di musica frequentata dalla Orlandi.