Emanuele è morto a seguito di colpi sferrati violentemente tali da provocare lesioni ed ecchimosi che hanno riguardato soprattutto la testa. Il giovane sarebbe persino caduto su un’auto parcheggiata: circostanza che avrebbe aggravato ancor di più il suo stato di salute. Decine i colpi nei 15 minuti di pestaggio nella piazza centrale di Alatri. La vittima, tra l’altro, avrebbe riportato anche diverse lesioni agli arti, dovute alla colluttazione con un branco di 20 persone.

Emanuele aveva difeso la fidanzata dalle avance di un giovane

Emanuele, infatti, all’uscita dalla discoteca, è stato aggredito da decine di persone, da un branco inferocito, perché aveva osato difendere la sua fidanzata dalle avance di un ragazzo. Durante l’aggressione nessuno sarebbe intervenuto in sua difesa tranne un amico che, però, non ce l’ha fatta a fermare la violenza, quel pestaggio, quell’aggressione inaudita.

Emanuele ucciso da un branco inferocito

“Ho predisposto accertamenti per verificare se ci sono i presupposti per l’invio degli ispettori, come si fa sempre quando c’è un elemento di presunta abnormità” ha dichiarato il Ministro della Giustizia Andrea Orlando in merito alla scarcerazione di uno dei due fermati per l’omicidio di Emanuele ad Alatri. Anche il Governo vuole far luce su questo tragico accaduto che ha scosso tutto il Paese.