Una giornata di scontro, quella del 27 agosto, anche se ne uscissero formali dichiarazioni di collaborazione, cosa da non dare per scontata. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano incontra a Bruxelles Cecilia Malmstroem, commissario agli Affari interni, che ad ottobre si toglierà finalmente di mezzo insieme al resto dell’infausta Commissione europea guidata da Josè Manuel Barroso.

La questione è grave per l’Italia. Il nostro territorio è sottoposto ad una vera e propria invasione via mare. Secondo un bilancio dell’Onu, dall’inizio del 2014 sono sbarcati sulle nostre coste 108.172 immigrati clandestini. Il totale degli arrivi sull’intero territorio europeo è di 124.380. I morti sono quasi 1.900: numeri che non hanno bisogno d’interpretazioni.

E’ proprio di un giorno fa il richiamo delle Nazioni Unite all’Europa: “Non dovrebbe esser lasciato a un solo Paese il compito di far fronte al massiccio flusso di migranti” – ha dichiarato il portavoce Stephane Dujarric – “Ci dovrebbe essere uno sforzo internazionale“. L’Italia propone di sostituire l’operazione di pattugliamento e soccorso Mare nostrum trasferendo questo compito all’agenzia europea Frontex.

Ma da Bruxelles fanno finta di non sentire. Formalmente sostengono che Frontex non abbia dimensioni e mezzi adeguati. La realtà lontana dalle ipocrisie è che molti degli altri paesi europei, soprattutto quelli del nord, sono più che felici di scaricare il problema dell’immigrazione sulle spalle dell’Italia. Uno scontro che per ora ci vede perdenti.