Dopo l’ennesima tragedia annunciata in mare, l’Italia potrebbe chiedere l’intervento dell’ONU per arginare l’emergenza immigrazione, intervenendo direttamente in Libia, laddove scafisti senza scrupoli approfittano della disperazione dei profughi per organizzare viaggi su imbarcazioni stracolme e fatiscenti.

Di come evitare nuovi naufragi di profughi nelle acque del Mediterraneo si parlerà oggi in occasione del vertice dei ministri degli Esteri della Comunità Europea. Nello specifico, l’Italia pensa a un’operazione di polizia internazionale in Libia che possa stroncare la tratta dei migranti.

Le forze internazionali potrebbero affiancare il nuovo governo libico, aiutandolo a combattere i trafficanti. Secondo Bernardino Leon, delegato speciale delle Nazioni Unite, presto la Libia dovrebbe poter contare su un governo di pacificazione nazionale. L’intesa sembra infatti molto vicina. La maggiore stabilità politica della Libia sarebbe sicuramente determinante per contrastare nuove partenze.

Il Premier Matteo Renzi, però, invoca misure immediate. Se la trattativa del delegato ONU Leon dovesse richiedere tempi più lungi, bisognerà trovare una nuova soluzione. L’idea è che ogni stato membro fornisca uomini e mezzi da inviare sulle coste libiche per operazioni di pattugliamento e contrasto dei trafficanti.

Per quanto riguarda l’ipotesi del blocco navale, ben più drastica, Renzi non sembra favorevole all’opzione perché si tratterebbe di una violazione del diritto internazionale e prevederebbe il respingimento dei migranti. La loro sorte, una volta respinti in mare, sarebbe incerta, a causa delle numerose tensioni interne tra le diverse fazioni nel Paese e per via della minaccia dell’ISIS.

Senza contare che anche il ministro degli Esteri libico dovrebbe essere d’accordo con il provvedimento e dichiararsi disposto a sottoscrivere il blocco. Mentre i leader europei si interrogano sulla soluzione migliore per la gestione dei flussi migratori, centinaia di migliaia di profughi si preparano a partire. Secondo le stime degli esperti, nei prossimi mesi, con il mare calmo, la situazione è destinata a peggiorare.